Jan Ullrich incorna Tadej Pogačar: “È il migliore di tutti i tempi. Ci avrebbe battuti tutti all’epoca, me, Pantani e Armstrong”
Tadej Pogačar al Tour de France 2026 ha riscritto nuovamente la storia del ciclismo, andando a conquistare la quinta Maglia Gialla della carriera ed eguagliando il primato di miti come Eddy Merckx, Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain. Un’altra corsa dominata da padrone da parte del leader della UAE Emirates XRG, che è stato in assoluto controllo in tutte le tappe, permettendosi anche di poter fare il gregario di lusso per il compagno Isaac del Toro. Tra le imprese fatte durante la Grande Boucle c’è stata in particolare quella sull’Alpe d’Huez, in cui si è preso la vittoria con una super rimonta sui fuggitivi, andando a far registrare il nuovo record e migliorando il primato di Marco Pantani del 1995. Si sono quindi sprecati i paragoni con i grandi campioni del passato e uno di questi ha sancito il proprio verdetto.
Il tedesco Jan Ullrich, durante il suo podcast “Ulle & Rick”, insieme a Rick Zabel, ha infatti incoronato Pogačar: “Potrebbe vincere il Tour de France con dieci minuti di vantaggio sul secondo classificato, se solo lo volesse – le sue parole riportate da Sport1 – Gli esperti concordano che Tadej Pogačar ha cambiato il ciclismo ed è il migliore di tutti i tempi, ed è anche la mia opinione. Un Tadej Pogačar così ci avrebbe surclassati tutti all’epoca, Pantani, Armstrong e me”.
La motivazione di questa affermazione forte, secondo il vincitore del Tour del ‘97, è dovuta non solo alla forza dello sloveno, ma anche all’evoluzione del ciclismo, con una serie di cambiamenti che hanno migliorato significativamente le performance in corsa: “Mi chiedo perché in passato non ci sia venuta l’idea di mettere dei cubetti di ghiaccio nella maglia per rinfrescarci? Inoltre, ho percorso un terzo dei miei chilometri annuali senza motivo. Avrei potuto risparmiarmeli”. I riferimenti sono all’abbigliamento rinfrescante utilizzato dai corridori e ai programmi mirati di allenamento per massimizzare il rendimento senza carichi eccessivi di chilometri.
Nella carriera di Ullrich c’è stato anche il pesante capitolo doping, con l’ammissione di aver usato sostanze dopanti dal 1996 al 2006, per cui era stato squalificato dal TAS nel 2012 e rimossi tutti i risultati ottenuti dal 2005 al ritiro. Tornando indietro il tedesco pensa che con tutti i sistemi di allenamento e nutrizione moderni, sarebbe potuto andare più forte dei tempi anche senza doping: “Sono sicuro che oggi avrei potuto essere molto più forte di allora. La mia perfomance migliore di un tempo, senza doping, sarebbe stata migliore con i sistemi odierni”.
Infine sia Ullrich che Zabel hanno sottolineato come l’ultima tappa del Tour de France, con la sfida sullo strappo di Montmartre tra Pogačar e Mathieu van der Poel, poi vincitore, sia stato uno dei più bei finali di sempre: “Non si poteva rendere la cosa più emozionante di così. Ho urlato dal divano. Non si sarebbe potuto scrivere una sceneggiatura migliore. Questo finale è stato perfetto per un Tour de France superlativo”.
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